Amen.

“La sua Chiesa ha dimostrato in passato che la purificazione si può ottenere bruciando le persone. Il nazismo sta semplicemente facendo la stessa cosa su grande scala”.

Si può fare un elenco dei più grandi crimini di cui nel corso nei secoli si è macchiata la Chiesa Cattolica? No. Ci vorrebbero troppe pagine. Per gli interessati, rimando al “Libro nero del Cristianesimo” scritto da Jacopo Fo, Sergio Tomat e Laura Malucelli. I crimini della Chiesa non consistono però solo di azioni, ma anche di quello che non è stato fatto, del silenzio assenso. Un caso su tutti, è la vicenda dell’Olocausto, lo sterminio di milioni di ebrei durante la seconda guerra mondiale. Il film “Amen.” Del regista C. Costa Gavras racconta proprio questa storia. O meglio, racconta la storia vera di Kurt Gerstein, un chimico ufficiale delle ss. Gerstein scopre che lo Zyclon B, da lui realizzato per le disinfestazioni, viene utilizzato per gassare gli ebrei. A fronte di questa ributtante scoperta, inizia a contattare gli ambienti cattolici, auspicando che si faccia qualcosa per fermare lo sterminio. Di fronte a sé non troverà altro che muri. Solo un giovane gesuita, padre Riccardo, affronterà questa battaglia contro il silenzio, ma sarà solo contro tutti. L’unica speranza è che una persona dotata di Potere come il papa Pio XII si esprima contro lo sterminio e denunci pubblicamente al mondo ciò che già alcuni sanno. Il papa però non farà niente, non dirà niente, e i motivi per cui non l’ha fatto possono essere molteplici, gli storici (soprattutto quelli cattolici) li stanno ancora cercando, ma credo che nessun motivo sia sufficiente. In questo caso il silenzio parla da solo. C’è da dire però che Pio XII come un buon papa e cattolico che si rispetti, manifestò antisemitismo nonché uno spiccato anticomunismo. E si sa, ai nazisti non piacevano i comunisti… Purtroppo un tema così importante e scioccante non è trattato con grande maestria filmica. Nonostante stimoli lo sbadiglio su tutti i punti, ci sono però delle immagini che non si dimenticano. Non viene mai mostrata una camera a gas. Le uniche immagini che ci suggeriscono l’orrore sono i treni merci che partono pieni (di ebrei) e vengono poi inquadrati completamente svuotati, insieme allo sguardo di Gerstein quando gli viene mostrato dallo spioncino quello che avviene nelle camere a gas. Lo spettatore non vede niente, però capisce. Capisce soprattutto quando viene mostrato il cardinale che offre rifugio in Argentina a un gerarca nazista, colui che nel film afferma: “La sua Chiesa ha dimostrato in passato che la purificazione si può ottenere bruciando le persone. Il nazismo sta semplicemente facendo la stessa cosa su grande scala”. AMEN.

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